Cronaca della serata sull’archeologia del Virgolo

Giugno 5, 2009 by nostrovirgolo
Pubblico folto ed interessato

Pubblico folto ed interessato

Sala gremita per la serata organizzata da Italia Nostra, Ambiente e Salute ed Il nostro Virgolo dal titolo: “Archeologia del Virgolo. Storia antica e christianità del nostro colle” presso la sala conferenze dell’archivio storico della città di Bolzano.

Dopo i saluti iniziali inizia la relazione di Pater Georg Schraffl, per 27 anni parroco presso la chiesa S.Geltrude di Aslago. Narra che il suo amore per il Virgolo è nato durante le lunghe ore in cui – seduto alla sua scrivania – la sua vista spaziava verso quel colle per lui simbolo di spiritualità e misticismo. Alcuni dei  suoi ricordi più significativi di quel periodo li collega alle ore passate a meditare sulla panchina davanti alla chiesa del S. Sepolcro.

In collaborazione con il Dr. Lorenzo Dal Ri e Dr. Bombonato, Padre Geog Schraffl ha seguito e collaborato agli scavi all’interno e nei dintorni della chiesetta S. Vigilio.

Non esita a definire il Virgolo “la montagna sacra di Bolzano” e racconta dei secoli scorsi in cui – mentre nella conca di Bolzano convivevano pacificamente gli abitanti di lingua tedesca e quelli di lingua italiana – il Virgolo fu oggetto di edificazioni ad utilizzo sacro, militare ed a scopi abitativi. Mentre molte di queste edificazioni sono state distrutte, esistono tuttora la chiesetta di S. Vigilio e la chiesa del S. Sepolcro delle quali Padre Georg Schraffl illustra la storia, la particolarità e gli affreschi.

Molte interesse ha destato l’affresco della cupola della chiesa del S. Sepolcro in cui lo sfondo della scena in cui Cristo porge le chiavi a S. Pietro rappresenta l’aspetto originale della città di Bolzano nel anno 1680 ed è perciò un importante documentazione storica della nostra città.

La chiesa di S. Vigilio, al cui interno sono state trovate tombe i cui reperti sono stati datati intorno al 700 d.C., presenta interessanti affreschi della “Bozner Malschule” eseguiti intorno al 1400.

Pochi sanno che sul Virgolo originariamente esistevano ben sette chiese:

La chiesa di St. Corbinian – situata nei pressi dell’odierna chiesa di S. Vigilio, la chiesa di St. Ulrich, St. Markus, St. Johannes e la chiesa di Loreto, situata nei pressi dell’odierno ponte Loreto.

Molto interessante anche la relazione del dott. Lorenzo Dal Ri, direttore della Ripartizione Beni  Culturali della Provincia di Bolzano, che partendo dalla descrizione di alcune fibbie di cinture ritrovate nelle tombe sottostanti la chiesetta di S. Vigilio ci porta indietro nell’epoca romana.

Purtroppo le tombe nel corso dei secoli sono state depredate, ma sono comunque stati ritrovati alcuni reperti molto preziosi.

Gli scavi hanno interessato solo una zona circoscritta del Virgolo, ma gli archeologi suppongono che tutto il Virgolo, abitato fin dagli albori dell’umanità,  sia interessante dal punto di vista archeologico. In tale senso viene lanciata dal pubblico l’idea di applicarsi affinché venga dichiarato “zona di interesse archeologico”.

Purtroppo – come spesso accade – anche ieri sera non si è visto nessun rappresentante politico, nessuno dei proprietari del Virgolo, nessuno di quelli che spesso si dichiarano tanto interessati alla zona.

Peccato, i contenuti delle relazioni, in aggiunta alla precedenti nozioni sulla natura, avrebbero loro allargato gli orizzonti e fatto loro capire quanto frasi del calibro:

“Sul Virgolo ci sono solo tossicodipendenti e drogati” (testuali parole del Sindaco Spagnolli e del  Presidente Durnwalder) siano infondate e dettate dall’ignoranza della storia veramente importante di questo nostro Virgolo.

Un ringraziamento particolare va ai relatori Pater Georg Schraffl e dott. Lorenzo Dal Ri per la grande competenza con la quale ci hanno illustrato nuovi aspetti relativi al Virgolo. Ad Umberto Tecchiati per la professionalità e gentilezza con la quale ha co-organizzato e moderato la serata, ad Ambiente a Salute per la sempre buona collaborazione, a Claudio per l’ausilio tecnico, all’archivio storico della città di Bolzano per averci messo gentilmente a disposizione la sala conferenze.

La relazione di Pater Georg Schraffl

La relazione di Pater Georg Schraffl

Il relatore Lorenzo Dal Ri ed Umberto Tecchiati

Il relatore Lorenzo Dal Ri ed Umberto Tecchiati

Pubblico interessato

Pubblico interessato

Archeologia del Virgolo – Archeologie des Virgl

Maggio 31, 2009 by nostrovirgolo

Archeologia Virgolo A4leggera

Incontro con il Presidente Durnwalder

Maggio 29, 2009 by nostrovirgolo
Ore 6.00 - In attesa di venire ricevuti dal Presidente Durnwalder

Ore 6.00 - In attesa di venire ricevuti dal Presidente Durnwalder

Giovedì, 28 maggio 2009 alcuni rappresentanti del comitato “Unser Virgl – Il nostro Virgolo” si è messa diligentemente in fila prima dell’alba davanti a palazzo Widmann per consegnare le firme raccolte allo scopo di tutelare il Virgolo nonché la nostra raccolta di idee per uno sviluppo alternativo della collina di Bolzano come zona ricreativa di vicinanza per la città.

Accolti dal presidente Durnwalder con una cordiale stretta di mano, siamo arrivati subito al dunque. Il presidente ha esordito dicendo che le raccolte firma secondo lui non hanno un grande valore perché oggigiorno chiunque firma per qualunque cosa – affermazione non veritiera, come possono testimoniare tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta delle firme in questione, sentendo molte voci, opinioni, indignazioni riguardo al Virgolo ed alla relativa problematica.

Gli abbiamo riassunto in poche parole le molte dichiarazioni di poca fiducia nei rappresentanti politci  - che abbiamo avuto modo di raccogliere: l’idea che “tanto fanno quello che vogliono” è piuttosto diffusa tra la popolazione. A queste parole il presidente è parso rimanere colpito.

Il presidente – come già il sindaco – è parso intimorito dalla minaccia della Thun di andarsene se non avesse ricevuto il permesso di costruire la sua nuova sede sul Virgolo. Più volte ha tirato in ballo  la crisi e la conseguente perdita dei posti di lavoro. Abbiamo controbattuto che ci sono molti altri posti dove la Thun potrebbe espandersi:

per esempio sull’altipiano del Renon, facilmente raggiungibile grazie alla nuova funivia – il presidente ha ribattuto che gli abitanti del Renon non la vorrebbero. Altro posto ideale sarebbe la zona industriale, ma anche a questa proposta ha fatto orecchie da mercante.

Il Presidente – sempre in linea con il sindaco, ha affermato di essere stato sul Virgolo “giusto settimana scorsa” e di avervi trovato siringhe. Noi, che sul Virgolo ci andiamo veramente – e non solo a parole – non abbiamo mai trovato nulla di simile.

Abbiamo esortato il presidente Durnwalder ad impegnarsi affinchè il Virgolo – un’area che fino ad oggi è riuscita a mantenere la sua natura pressochè incontaminata – venga protetto da progetti a scopo puramente commerciali che lo deturperebbero, che le tutele vigenti vengano rispettate e non annullate per nessun motivo e che – con l’ausilio di attenti interventi  e minimi investimenti finanziari – questo venga restituito alla città ed ai suoi cittadini a scopi ricreativi.

Abbiamo ribadito che agendo in questo modo il Presidente della Regione sarebbe di esempio per la generazione attuale e per quelle a venire: potrebbe trasmettere l’insegnamento che non gli interessi economici e politici bensì il rispetto della vita in tutte le sue forme sono un aspetto fondamentale.

Purtroppo in politica l’attuale tendenza  sembra andare nella direzione opposta.

Nella situazione attuale – in cui la fiducia nella politica è in costante calo – una decisione come quella di proteggere un’area naturale come il Virgolo e di conseguenza porre al centro dell’attenzione la salute ed il benessere della popolazione verrebbe accolto con benevolenza dalla popolazione.

Purtroppo il Presidente ha confermato ciò che già sospettavamo avendo più volte letto sue dichiarazioni riguardo al Virgolo. Lui ha già deciso da che parte stare: sempre dalla solita parte, da quella dei pochi ma noti e non da quella dove dovrebbe stare, e cioè dalla parte della popolazione che gli ha dato fiducia quando c’era da votarlo e che invece un’ennesima volta viene posta davanti al fatto che – pur vivendo in mezzo ai monti – anche lui fa promesse da marinaio.

Grazie a Paolo che alle 4.15 era già in fila per assicurarci un posto alla corte del re!

L’archeologia del Virgolo – Archeologie des Virgl

Maggio 24, 2009 by nostrovirgolo
Chiesa di S. Vigilio - Vigiliuskirche 1900

Chiesa di S. Vigilio - Vigiliuskirche 1900

Invitiamo tutte le persone interessate a partecipare alla serata organizzata da Italia Nostra, Il nostro Virgolo ed Ambiente e Salute  con il tema:

Alle origini di Bolzano:

archeologia del Virgolo

Storia antica e cristianità del nostro colle

La serata si svolgerà

giovedì, 04 giugno alle ore 20,30

presso la

Sala Conferenze dell’Archivio storico della città di Bolzano/Vecchio Municipio in via Portici 30.

Relatori :

Dott. Lorenzo dal Ri – Soprintendenza ai Beni Culturali di Bolzano – Alto Adige

Padre Georg Schraffl, autore di “Arte e Storia tra il Virgolo e Castel Flavon”.

Italia Nostra, Unser Virgl,  Umwelt und Gesundheit laden alle Interessierte zum Vortrag  mit dem Thema

Die Ursprünge Bozens

Archeologie des Virgl,

Geschichte und Spiritualität

welcher am

Donnerstag, 04.06.2009 um 20,30 Uhr

im Konferenzsaal des Alten Rathauses der Stadt Bozen (Stadtarchiv – Lauben 30)

stattfinden wird.

Dr. Lorenzo Dal Ri, Direktor des Amtes für Bodendenkmäler der Stadt Bozen und

Pater Georg Schraffl, Autor von “Kunst und Geschichte zwischen Virgl und Haselburg”

werden uns durch den Abend begleiten.

18.05.2009 – Protesta contro il masterplan

Maggio 18, 2009 by nostrovirgolo

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18.05.2009 alle ore 15.00 una delegazione dei vari gruppi ambientalisti attivi a bolzano si è trovata davanti al municipio di Bolzano per protestare contro il masterplan in discussione  in Consiglio Comunale

Il comunicato:

Oggi la maggioranza del Consiglio Comunale di Bolzano si appresta a discutere il masterplan.

Masterplan che detterà le linee fondamentali per il piano di sviluppo urbanistico della città di Bolzano per i prossimi anni.

Ci chiediamo se sia proprio obbligatorio “espandersi”, costruire, cementificare, disboscare.

Bolzano ormai è un mare di cemento, i fazzoletti di verdi diventano sempre più rari e piccoli, con il nuovo masterplan si andrebbe a ridurre ulteriormente queste zone verdi:

Il Virgolo, con il cambio della destinazione d’uso previsto nel masterplan, potrebbe venire utilizzato a scopi commerciali: in due parole potrebbe venire cementificato, le strutture presenti (tra cui l’albergo Bellavista costruito nel lontano 1898) verrebbero rase al suolo e la natura irrimediabilmente compromessa.

Il campo Coni di Aslago verrebbe dimesso – al suo posto si vorrebbe far posto ad edifici ad uso abitativo: una zona fortemente esposta alle emissioni provenienti dall’A22 e dall’arginale dovrebbe essere adibita a parco o bosco per la città. Gli alberi potrebbero infatti ridurre gli inquinanti ed alleviare la difficile situazione in cui versa il quartiere.

Sono previsti inoltre migliaia di alloggi in varie zone della città: areale ferroviario, zona  di Ponte Adige, ecc.

Bolzano è una città senza ossigeno, sempre più inquinata, più calda oltre che sempre più brutta!

Non contenti di cementificare il suolo ora ci si vuole espander anche sulle pendici, lo si è già fatto sul Guncina, ora si attacca il Virgolo.

Il Virgolo oggi rappresenta un’oasi naturalistica ed un luogo dove i cittadini potrebbero recarsi in breve tempo, e senza l’uso dell’auto, in tranquillità e senza eccessivi stimoli di “mercato”.

Un’occasione per ritemprarsi fisicamente e spiritualmente.

Chiediamo ai politici di tenere conto delle nostre proposte, già tradotte in termini scientifici e presentate pubblicamente sia alla cittadinanza che all’amministrazione.

Chiediamo ai politici di percorrere una strada di trasparenza e di partecipazione dei cittadini alle scelte che riguardano la loro città ed il loro futuro.

Chiediamo al Comune di Bolzano di avere una visione realmente propria sul futuro della collina e questa non sia solo una ri-proposta di progetti già da mesi sul tavolo del Sindaco.

Chiediamo ai politici coraggio e fantasia – oltre alla scontata indipendenza culturale!

Masterplan e Virgolo – I commenti della stampa

Maggio 14, 2009 by nostrovirgolo

MERCOLEDÌ, 13 MAGGIO 2009

Pagina 14 – Cronaca
di Antonella Mattioli
«Virgolo, senza i privati non si fa niente»
Il sindaco agli ambientalisti: impossibile decidere su terreni che non sono nostri
LA CITTÀ CHE CAMBIA

«Non è detto che al Virgolo si debba attuare il progetto Thun, ma bisogna essere realisti: senza i privati è impensabile il recupero di quell’area». È un sindaco molto pragmatico quello che risponde agli ambientalisti che hanno fatto di quello sperone verde, vicino a piazza Walther ma dimenticato ormai da anni dai bolzanini, un cavallo di battaglia. L’argomento, delicatissimo, è tornato di attualità adesso con la messa a punto del masterplan del piano urbanistico. Nella penultima pagina del documento c’è una scheda ad hoc riservata al Virgolo e alla sua riqualificazione. Non si parla ovviamente di Thun; ma gli ambientalisti ci vedono un chiaro via libera al re degli angioletti. E attaccano l’assessore Pasquali.
Del resto, Thun è l’imprenditore interessato ad investire sul Virgolo e il Comune sa perfettamente che senza l’accordo con i privati non si fa nulla. Neppure l’area ricreativa, proposta dal Comitato pro Virgolo e appoggiata da una petizione con centinaia di firme di bolzanini.
«Perché – ammette il sindaco – l’idea è sicuramente buona, ma non si può realizzare su terreni che appartengono ai privati e non all’ente pubblico». Qualcuno ipotizza che il Comune possa acquistare o espropriare, di questi tempi però le priorità sono altre.
«Quindi – insiste Spagnolli – bisogna trovare un compromesso coi privati, per conciliare le nostre con le loro esigenze». L’obiettivo del Comune è di togliere il Virgolo dall’attuale situazione di degrado e restituirlo alla città, perché lo possa “usare” al pari delle passeggiate del Talvera, del Guncina e Sant’Osvaldo. Detta così sembra facile, in realtà non lo è: perché oltre al problema della proprietà dei terreni, c’è da risolvere quello della raggiungibilità. Stabilito che non si vuole ampliare la strada attuale, ma solo sistemarla, bisogna pensare ad una funivia, com’era fino al 1976. L’unico che possa investire in un progetto di questo tipo è il privato che però deve avere un proprio tornaconto, altrimenti non fa nulla. «Vale per tutti ovviamente – sottolinea il sindaco – che sia Thun o qualsiasi altro imprenditore. Il compito del Comune, se si deciderà di trovare un accordo, sarà quello di porre dei paletti perché l’impatto ambientale sia ridotto al minimo e le strutture il più possibile camuffate nel verde». Nella riunione di maggioranza fissata per il 18 maggio, che sarà interamente dedicata al masterplan, il recupero del Virgolo sarà uno dei temi caldi. Forti perplessità sull’operazione ci sono anche nel gruppo ecosociale.
Ma l’assessore Chiara Pasquali crede nella possibilità di rilancio della zona sotto la “regia” del Comune ed è decisa ad andare avanti nonostante il duro attacco di Ambiente e salute. «Vedremo se l’assessore Pasquali – si legge in una nota – fortemente coinvolta personalmente in questa vicenda continuerà ad essere protagonista; aveva promesso di non intervenire nei processi decisionali, ma parla e gestisce in prima persona». Attaccata reagisce: «Accuse ingiustificate, mi difenderò. È vero che mio fratello ha firmato lo studio di fattibilità per conto di Thun e mio marito il progetto della sede di Mantova, ma cosa significa? Nulla. Del resto visto che io stessa, prima di diventare assessore lavoravo come architetto, non dovrei neppure occuparmi di urbanistica. Perché ovunque si possono vedere interessi personali».

GIOVEDÌ, 14 MAGGIO 2009
Pagina 13 – Cronaca
«Virgolo, ecco le lobby in azione»
Gaianigo (Wwf) protesta: cemento sulle pendici, si romperà il tabù

BOLZANO. Gli ambientalisti proseguono la battaglia per il Virgolo. La bozza del masterplan ha mandato come prevedibile sulle barricate chi non vuole sentire parlare del progetto Thun.
Il Wwf interviene con Pierluigi Gaianigo, che cita la scheda dedicata al Virgolo nel documento urbanistico: «Vergognoso. Dopo una bella premessa, che sembra copiata dal documento dall’associazione “Il nostro Virgolo”, ecco la prima porcheria: gli abitanti di Oltrisarco affermerebbero che “l’attuale passeggiata porta al nulla”, facendo chiaramente intendere che bisogna creare un solido obiettivo, un polo di attrazione. E dopo un po’, eccolo il polo di attrazione: si spalanca la porta al progetto Thun. L’assessora Pasquali a questo punto poteva anche scrivere nome e cognome del committente. Nella scheda si scrive di “centro congressi”, (di cui credo che Bolzano non senta la necessità) e si scrive di “strutture private (commercio e rappresentanza), che dovrebbero finanziare le funzioni di parco e gli accessi”. Per buona grazia non c’è più l’albergo, ma si può comunque immaginare la pesantezza del progetto proposto. Si costruirà sulle pendici, rompendo ufficialmente un tabù». Prosegue Gaianigo: «Il bosco non deve diminuire; al contrario, in futuro dovrà espandersi per assorbire la Co2 prodotta dalla nostra città. I conti non tornano, nonostante la giunta voglia fare di Bolzano la prima città italiana Co2 neutrale entro il 2020. Questo modo di procedere sul Virgolo è un esempio perfetto, anche se pessimo, di come si possa – quando una lobby potente spinge – fare quel che si vuole in barba alle belle intenzioni presenti nelle premesse del documento di piano».

Salire o scendere?

Maggio 12, 2009 by nostrovirgolo

GEMEINDEN: BOZEN; NEUE VIRGL-SEILBAHN MOEGLICH (ANSA) – BOZEN, 12 MAI – Sollte der Virgl einer neuen Nutzung zugefuehrt werden, muesste die Anhoehe fuer die Bozner mit einer Seilbahn erreichbar sein. Dafuer hat sich Buergermeister Luigi Spagnolli ausgesprochen. Spagnolli erinnerte, dass es sich am Virgl um Privatgrund handelt und eventuelle Projekte zur Neugestaltung, wie jenes der Firma Thun, von Privaten finanziert werden muss. Das Komitee ‘Unser Virgl’ fuehre – so Spagnolli – deshalb Diskussionen im Haus anderer. Auf jeden Fall muesse der landschaftliche Charakter erhalten bleiben. Der Buergermeister denkt deshalb vor allem an unterirdische und begruente Strukturen. Die Mehrheitsparteien im Gemeinderat werden sich am Montag mit dem Urbanistikplan befassen. (ANSA). WA 12-MAG-09 18:28

Sindaco Spagnolli! sindaco Spagnolli! Rubare di bocca le parole ad una giornalista che – apparentemente – ha le idee più chiare di lei sulla questione Virgolo! Idee chiare e coerenti, che lei non sembra avere, visto  che  da un giorno all’altro salta da una posizione all’altra, da esternazioni del tipo: “Sul Virgolo ci sarà un processo decisionale pubblico” a frasi che lasciano intendere in modo chiaro – ma non troppo – la sua posizione, che purtroppo è di parte.

Spalleggiato da un’assessora all’Urbanistica con evidenti coinvolgimenti personali – la strada ad un progetto come quello del Conte Thun è spianata.

Quello che lascia perplessi è che il semplice fatto di un cambio della destinazioni d’uso del Virgolo nel masterplan faccia saltare subito a conclusioni che non dovrebbero essere ovvie:

Il Thuniversum sul Virgolo si farà!

Ma come? Il semplice fatto che dalle direttive di un masterplan si salti a conclusioni tali lascia pensare che la situazione non sia libera da coinvolgimenti vari, oserei dire che la situazione è compromessa.

Una seconda perplessità deriva dal fatto che il Sindaco si ostini a dichiarare che lui non ha nessun progetto nel cassetto, quando ne ha ben due:

la nostra raccolta di idee per uno sviluppo alternativo del Virgolo come zona ricreativa per la città di Bolzano (consegnatogli da noi il giorno 13 marzo 2009) e quello della Thun: prova ne è che proprio il giorno in questione lui già conosceva particolari che non avendo visto nessun progetto non avrebbe potuto conoscere: parlava di un ridimensionamento a 20 metri (più bassa rispetto al primo progetto) della prevista Torre di Re Laurino e di  un tubo che – attraverso le rocce di porfido del Virgolo – avrebbe premesso di portare a valle i rifiuti prodotti dal Thuniversum.

E come non ricordare qui anche l’esternazione in occasione del convgno “Sangue freddo sotto l’effetto serra” in cui il Sindaco ha pubblicamente affermato: “bisonga smetterla di considerare la proprietà privata come una cosa inviolabilie?” Ma come? Già (nuovamente) cambiato posizione in riguardo?

Caro Sindaco, quando dice (cita) frasi tipo: Il comitato “Il nostro Virgolo” gioca su terreni altrui pensi piuttosto su quali terreni gioca lei, perchè ciò che cresce e vive su questi terreni prima o poi andrà al voto!

Masterplan con il trucco?

Maggio 10, 2009 by nostrovirgolo

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Il Masterplan

Comunicato stampa 9.5.2009   con preghiera di pubblicazione

Masterplan con il trucco?

Ci siamo: l’assessora all’urbanistica Chiara Pasquali ha iniziato a discutere con i partiti di maggioranza il masterplan, l’ossatura del piano urbanistico comunale ( Puc). In questa bozza si parla anche del Virgolo, zona da “riqualificare”, iniziando appunto con un cambio di destinazione d’uso: il Virgolo, individuato come area di trasformazione urbana, dovrebbe andare a colmare la domanda di crescita urbana futura, residenziale e produttiva. Si noti bene, non si parla di aspetti ricreativi, ma produttivi! Produttivo come lo potrebbe essere un Thuniversum.

Auspichiamo che non voglia l’ amministrazione di questa città procedere senza trasparenza, su un’altra strada rispetto a quella della partecipazione. Che le scelte non siano condivise solo con costruttori, progettisti, proprietari e portatori di interessi economici, ma si rispetti e si ascolti i cittadini e soprattutto non si consumi il territorio, già scarso, della città per fini speculativi. Che si evitino in modo chiaro i conflitti d’ interesse.

“…la cosa che più mi preme è che venga portato avanti il progetto di Bassetti” diceva l’assessora all’urbanistica non molto tempo fa.

Ebbene, le ricordiamo che il defunto assessore Bassetti mise nella tutela degli insiemi anche l’ ex Hotel Bellavista al Virgolo, presupponendo quindi di preservare quella zona da un aggressione urbanistica.

Ora invece si vuole cementificare una zona naturale e vicina alla città, unica nel suo genere. Mentre l’ex discarica di Castel Firmiano dovrebbe diventare un nuovo parco pubblico!

Non faccia il Comune di Bolzano il “ lavoro sporco”, anticipando volontà espresse dalla Provincia a favore del progetto di Thun e perdendo così definitivamente sovranità e indipendenza da “ mamma provincia”.

Ci auguriamo che il Virgolo sfugga, come è stato fino ad ora, all’urbanizzazione.

Ci auguriamo che la giunta di centro sinistra, con i Verdi al governo, non si pieghi a logiche di puri interessi commerciali e cementifichi la collina storica della città che racchiude in se spiritualità, archeologia e storia di Bolzano.

Pretendiamo, come cittadini e come rappresentanti di altri cittadini, che il masterplan, che di fatto rappresenterà le fondamenta del nuovo Puc, venga condiviso con tutta la cittadinanza, che si creino occasioni in cui le spesso contorte affermazioni tecniche, vengano spiegate alla popolazione, e soprattutto si possano chiaramente comprendere quali saranno le conseguenze di queste scelte su una zona attualmente sotto tutela paesaggistica.

Iniziativa civica “Unser Virgl- Il nostro virgolo”

Associazione Ambiente e Salute

Italia Nostra

Umweltgruppe Bozen

WWF Bolzano

per contatti

Verena Segato  unservirgl.ilnostrovirgolo@gmail.com

Teresa Fortini  info@ambientesalute.org

Lassù tutto tace…

Maggio 3, 2009 by nostrovirgolo

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Mentre c’è chi giura di aver presentato un progetto, chi invece spergiura che no, lui nel cassetto non ha nulla, sul Virgolo è sbocciata la primavera in tutto il suo splendore.

A differenza degli altri anni, quando in questo periodo i soci del Tennis club Virgolo erano già al lavoro per sistemare e ripulire la zona in vista dell’apertura estiva, quest’anno tutto tace: i proprietari del Virgolo, forse rassicurati da oscure promesse o favoritismi, non hanno  rinnovato il contratto al Tennis Club Virgolo.

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Infatti la zona è deserta e si intravvedono le prime traccie di quest’abbandono: vetri rotti, alberi caduti dopo l’ultima nevicata ed ancora li, vandalismi di ogni genere.

L’ultimo riguarda le decorazioni in rilievo sopra le porte degli scantinati della funivia a monte: i soliti igno(ran)ti hanno preso a sassate tali decorazioni, rovinandole irreversibilmente.

Il comitato “Unser Virgl – Il nostro Virgolo” spera che ai proprietari stia a cuore tutto il Virgolo, non solo il ricavato economico paventato, e che venga fatto qualcosa per tutelare questi edifici di importante valore storico ed emotivo per la città di Bolzano.

Fatti e battibecchi

Aprile 24, 2009 by nostrovirgolo

GIOVEDÌ, 23 APRILE 2009

Pagina 14 – Cronaca

PARLA THUN

«Servono decisioni più veloci»


BOLZANO. L’eccessiva lentezza del Comune nel decidere viene segnalata anche da Peter Thun, che da anni attende che in municipio si faccia chiarezza sul progetto del Virgolo. «Noi abbiamo fatto tutto ciò che serviva, dallo studio di fattibilità tecnico a quello economico e della governance. Ora il progetto è sul tavolo del sindaco». Aggiunge Thun che «più che la burocrazia, il vero problema sta nella volontà e nella capacità di assumersi delle responsabilità, di prendere delle decisioni, specie se hanno un ampio orizzonte temporale, che travalica il periodo della legislatura politica». Thun conferma che quella di abbandonare Bolzano è un’ipotesi realistica («se le criticità del territorio diventeranno superiori alle possibilità di sviluppo della nostra azienda, pensare alla Thun come ad un’azienda slegata dall’Alto Adige è possibile»), ma sottolinea come il futuro dell’economia bolzanina stia proprio nel turismo e nelle aziende ad esse legate: «Le grandi imprese dell’industria pesante non hanno più spazio, ormai sono dei “residuati bellici” che non c’entrano più con il nostro territorio. Quello che dobbiamo fare, è sfruttare la nostra unicità legata a cultura e natura».

VENERDÌ, 24 APRILE 2009

Pagina 21 – Cronaca
VIRGOLO
Spagnolli «striglia» Peter Thun

BOLZANO. L’imprenditore Peter Thun dichiara che da anni attende che in municipio si faccia chiarezza sul Virgolo e che il progetto è sul tavolo del sindaco. Luigi Spagnolli ora risponde: «In municipio siamo ancora e sempre in attesa del progetto che intendiamo sottoporre al giudizio della città. Non mi risulta che Thun o i proprietari del Virgolo abbiano mai sollecitato “chiarezza” sul Virgolo. Questo è territorio comunale soggetto a pianificazione come il resto del Comune. Vediamo insieme il progetto di sviluppo e ascoltiamo cosa ne pensa la popolazione: poi decideremo. Ma non è in Comune che si è fermi al riguardo».

La nostra raccolta di idee è stato presentata al sindaco, alla stampa in una conferenza stampa ed ai cittadini in un convegno. Questa ci sembra l’iter più trasparente e corretto di fare le cose.  Iter che sia il sindaco che il conte Thun non paiono condividere- visto che non si capisce se questo misterioso progetto sia stato terminato e  consegnato al sindaco, alla giunta provinciale o chi per loro.

Che ne pensa l’amministrazione dei vari progetti riguardanti il Virgolo? Che ne pensano i consiglieri ?

E soprattutto: che ne pensa la popolazione?

Non è ora che del Virgolo si cominci a parlare in Consiglio comunale o aspettiamo l’intervento della Provincia (che potrebbe dichiarare il Virgolo di “interesse provinciale” ed invalidare così i vincoli che lo tutelano)?

Mentre c’è chi battibecca, l’ iniziativa civica “Unser Virgl – Il nostro Virgolo” intende coinvolgere i consigli di circoscrizione ed a questo scopo ha chiesto ai Presidenti e consiglieri delle circoscrizioni di Oltrisarco-Aslago e Centro-Piani-Rencio di organizzare una riunione congiunta durante la quale potrà essere nuovamente presentata e discussa la raccolta delle idee per il Virgolo:

Il Virgolo: Una visione – un’idea – una meta

In seguito il testo della lettera inviata alle circoscrizioni:

Buongiorno,
come rappresentante del comitato "Unser Virgl - Il nostro Virgolo"
chiedo ai Presidenti e loro consiglieri delle circoscrizioni
Oltrisarco-Aslago e Centro-Piani-Rencio  di poter
presentare la nostra raccolta di idee per uno sviluppo sostenibile del
Virgolo nel corso di una riunione congiunta delle due circoscrizioni.
Nel mese di marzo, durante un convegno avente come tema il Virgolo, la
sua flora e fauna, il passato e la situazione attuale, abbiamo
presentato alla stampa e ad una parte della popolazione il risultato del
nostro lavoro:
*"Il Virgolo: una visione - un'idea - una meta. Un progetto per il
futuro che viene dal passato." *
E'ora nostra intenzione offrire altre occasioni per informare e
sensibilizzare la popolazione di Bolzano al tema Virgolo. In tal senso
crediamo che il ruolo delle circoscrizioni sia centrale, sia come
tramite tra la popolazione ed i loro rappresentanti che come luogo di
informazione e divulgazione.
Contiamo sul vostro sostegno e vi chiediamo un incontro per stabilire la
data e i dettagli organizzativi.
Resto in attesa di una vostra risposta.

Gentili saluti

Verena Segato
In rappresentanza del comitato "Unser Virgl - Il nostro Virgolo"

Guten Tag,
als Vertreterin der Bürgerinitiative "Unser Virgl - Il nostro Virgolo"
möchte ich die Präsidenten sowie dessen Verteter der Stadviertelräte
Oberau-Haslach sowie Zentrum-Bozner Boden-Rentsch um eine einheitliche
Sitzung der beiden Räte mit dem Ziel, den interessierten Bürgern unsere
Ideensammlung:
*"Der Virgl: eine Vision - eine Idee - ein Ziel. Ein Projekt für die
Zukunft mit Wurzeln in der Vergangenheit" *
vorstellen zu können.
Wir haben diese Arbeit im Laufe einer Tagung zum Thema Virgl, welche im
März stattgefunden hat, sowohl einem Teil der Bevölkeurung als auch der
Presse vorgestellt.
Wir möchten nun den übrigen Bürgern der Stadt Bozen die Möglichkeit
geben, diese unsere Ideensammlung kennenzulernen. Dazu möchten wir die
Stadtvietelräte, welche als Bindeglied zwischen der Bevölkerung und der
Verwaltung fungieren und somit einen informativen Charakter besitzen,
miteinbeziehen.
In Erwartung einer Antwort verbleibe ich

Mit freundlichen Grüßen

Verena Segato
In Vertretung der Bürgerinitaitive "Unser Virgl - Il nostro Virgolo"