Interview Sprachrohr.tv 20.11.2009

Novembre 21, 2009 di nostrovirgolo

http://www.sprachrohr.tv/mediadetails.php?key=b73eb7ea6aa553678c57&title=Verena+Segato+und+die+Verbauung+des+Virgl+in+Bozen

Herzlichen Dank an Herrn Duschek für seinen unermüdlichen Einsatz!

Pressemitteilung 21.11.2009

Novembre 21, 2009 di nostrovirgolo

Der Virgl braucht Mitbestimmung

 

Die Vertreter mehrerer Südtiroler Umweltorganisationen möchten zu den letzten Meldungen bezüglich Erschließung des Virgl Stellung nehmen – Meldungen, welche gleich nach ihrer Veröffentlichung wieder dementiert werden und somit die Bürger verunsichern und das Vertrauen gegenüber den politischen Vertretern zusätzlich ins Wanken bringen.
Die Interessen bezüglich des Bozner Hausberges scheinen wirklich enorm zu sein, nicht nur in Hinblick auf seine historische, religiöse, geologische, natürliche sowie archäologische Wichtigkeit.

Obwohl viele Bürger und Vereinigungen sich gegen eine kommerzielle Nutzung des Virgl ausgesprochen haben und obwohl diese dem Bürgermeister der Stadt Luigi Spagnolli, der Landesrätin für Urbanistik Chiara Pasquali sowie dem Landeshauptmann Luis Durnwalder eine Ideensammlung zu einer alternativen Nutzung des Virgl vorgestellt haben – zu welcher noch nie Stellung genommen wurde – werden immer wieder Stimmen laut, welche eine Zementierung des Virgl für kommerzielle Zwecke vorsehen.

Es scheint uns, als ob die vielen Bürger, die sich für eine sanfte Erschließung des Virgl eingesetzt haben, nicht ernst genommen werden.

 

Wir sind der Überzeugung, dass solche invasive Projekte wie das der Firma Thun den Virgl und seine einzigartige Natur unwiderruflich zerstören würden, und wir befürchten, dass der Virgl Opfer der aktuellen Vision des Bozner Gemeinderates werden könnte: eine Vision, welche nicht die Interessen der Bürger in den Mittelpunkt stellt, sondern die einiger Kaufleute, Baufirmen, Politiker und bestimmter Touristen.

Der Virgl soll eine leicht erreichbare Naherholungszone werden – im Einklang mit der Natur und ohne Verbauung. Die bereits vorhandenen Gebäude sollten nach Möglichkeit saniert werden und als schützenswerte Zeugen der Vergangenheit erhalten werden.

 

Unsere politischen Vertreter schmücken sich in ihren Reden gerne mit Begriffen wie “Demokratie”, “Mitbestimmung” und sprechen von einer zukünftigen “CO2-neutralen Stadt” und von “Nachhaltigkeit”. Ihre Handlungsweise geht aber in eine andere Richtung.

Ein weitgehend naturbelassenes Gebiet, eine sogenannte „grüne Lunge“, soll einem Einkaufszentrum weichen und somit jene Sparte Touristen anziehen, welche nicht an unserer Kultur, unserer Geschichte, unserer Natur interessiert sind, sondern daran, eine „traditionelle“ Tonfigur – welche in China realisiert wird – mit nach Hause zu nehmen.

Stellvertretend für viele Bozner Bürger verlangen wir nochmals, dass eventuelle Entscheidungen bezüglich des Virgl unter Miteinbeziehung der Bürger getroffen, dass Möglichkeiten zum Austausch zwischen den verschiedenen Parteien (Gemeindeverwaltung, Privatbesitzer, Bürger) angeboten und dass eventuelle Entscheidungen öffentlich vorgestellt werden sollen, sodass es für alle Betroffenen möglich ist, die daraus entstehenden Konsequenzen auf ein unter Natur- und Ensembleschutz stehendes Gebiet nachvollziehen zu können.

Die Vereine:

Unser Virgl – Il nostro Virgolo

Umwelt und Gesundheit – Ambiente e Salute

Umweltgruppe Bozen

Dachverband für Natur- und Umweltschutz

Heimatpflegeverband Südtirol

Italia Nostra

WWF Bozen

Meetup Bozen

 

 

Comunicato stampa congiunto – 21.11.2009

Novembre 21, 2009 di nostrovirgolo

Al Virgolo serve democrazia

 

Le associazioni che si battono per la tutela del Virgolo prendono posizione riguardo alle ultime notizie riguardanti il Virgolo, notizie che ci hanno sconcertato ma non sorpreso, visti gli enormi interessi che gravitano intorno alla collina del Virgolo, il quale, e non ci stanchiamo di ripeterlo, non solo è un patrimonio della città e dei suoi abitanti, ma è inoltre una zona di importante valore naturalistico, geologico, storico, archeologico e spirituale.

 

Nonostante la  contrarietà di molti cittadini e nonostante varie associazioni abbiano presentato sia al sindaco Luigi Spagnolli, all’assessore all’ urbanistica Chiara Pasquali che al presidente della provincia Luis Durnwalder una proposta di recupero come zona ricreativa di vicinanza – senza aver ricevuto al momento alcuna risposta – continuano a farsi insistenti le voci riguardo a decisioni urbanistiche definitive volte all’ edificazione ed allo sfruttamento del Virgolo. Voci che vengono poi subito smentite, lasciando ai cittadini un vago senso di disorientamento e sfiducia nelle istituzioni.

Siamo convinti che sia necessario impedire progetti invasivi che minino le vere peculiarità del Virgolo che sono la tranquillità e l’ integrità del territorio – particolarità che hanno anche portato allo sviluppo di una flora e di una fauna particolarmente ricche e da tutelare.

Ribadiamo la necessità di preservare la collina dalla cementificazione e dall’assalto turistico-commerciale. Temiamo infatti che il Virgolo cada vittima della visione che l’attuale giunta sembra avere della città di Bolzano: una visione non di una città vivibile e sostenibile ma di un’enorme azienda di soggiorno a cielo aperto, una città pensata non per i cittadini ma per gli interessi di alcuni commercianti, costruttori, politici e soprattutto turisti.

 

Il Virgolo deve diventare un luogo  facilmente fruibile dalla cittadinanza, senza stimoli commerciali e rispettoso della natura. Gli edifici presenti  devono essere, dove è possibile, risanati e recuperati nell’ottica della conservazione del patrimonio storico e artistico.

Mentre i nostri rappresentanti nei loro discorsi e programmi politici sventolano volentieri parole come “democrazia”, “partecipazione” e parlano di “città CO2- neutrale” e di “futuro sostenibile” ci pare che i fatti vadano in tutt’altra direzione.

Sembra che i cittadini che hanno manifestato, passeggiato, informato, addirittura creato un progetto alternativo coinvolgendo diverse associazioni cittadine, coinvolgendo le istituzioni,  le circoscrizioni, i partiti, non vengano minimamente considerati e che tutto l’impegno venga sacrificato in nome del commercio e di interessi non meglio specificati.

Si vuole immolare una zona verde, un polmone per la città a favore di un centro commerciale che attirerebbe migliaia di turisti disinteressati (“un mercatino di natale tutto l’anno”) alla nostra cultura, alla nostra storia e natura ma solamente interessati a accaparrarsi  un animaletto di coccio “made in China”.

Pretendiamo come cittadini e come rappresentanti di altri cittadini, che le decisioni riguardanti il Virgolo vengano  condivise con tutta la cittadinanza, che si creino occasioni in cui le diverse parti interessate (amministrazione comunale, privati e cittadini)  espongano le loro idee con chiarezza e trasparenza  e soprattutto sia data a tutti la possibilità  di comprendere quali saranno le conseguenze di queste scelte su una zona attualmente sotto tutela paesaggistica e degli insiemi.

Le associazioni :

Unser Virgl – Il nostro Virgolo

Ambiente e Salute

Umweltgruppe Bozen

Associazione protezionisti Alto Adige – Dachverband für Natur- und Umweltschutz

Heimatpflegeverband Südtirol

Italia Nostra

WWF Bolzano

Meetup Bolzano

Dolomiten – 20.11.2009

Novembre 21, 2009 di nostrovirgolo

19. November 2009 © 2009 D Lokal

„Erschließung des Virgl ist nicht beschlossene Sache“

Maria Chiara Pasquali, Bozner Stadträtin für Urbanistik, weist Medienberichte zurück, wonach die Erschließung des Virgl im neuen Masterplan der Landeshauptstadt bereits verankert ist.

Die diesbezügliche Berichterstattung einer Tageszeitung entspreche nicht dem Stand der Dinge, so Pasquali.

In den nächsten Tagen werde eine Sitzung zum Masterplan stattfinden. Dabei werde es um die Behandlung einiger “Abänderungsanträge” gehen, sowie um Änderungsanträge, die von verschiedenen politischen Gruppierungen eingebracht worden seien.

Über mögliches zukünftiges Bauland gebe es keine Entscheidungen, aber es gebe Vorschläge, die einer weiteren Diskussion bedürften.

Es könne aber nicht behauptet werden, dass man in der Koalition beeits einen Kompromiss zum Masterplan gefunden habe. Die politische Diskussion sei noch nicht abgeschlossen.

Die im Artikel wiedergegebenen Hypothesen gründeten einzig auf den subjektiven Interpretationen des Artikelschreibers und entbehrten jeder objektiven Grundlage, so die Stadträtin

Virgolo & Masterplan – parte seconda

Novembre 20, 2009 di nostrovirgolo
VENERDÌ, 20 NOVEMBRE 2009

 

 

Pagina 15 – Cronaca

 

Masterplan: lunedì resa dei conti in casa Svp. Martedì riunione di maggioranza. «Il MeBo Center va ripensato»

 

«Vogliamo un Virgolo riqualificato»

 

L’assessore Pasquali: «Se costruirà Thun, sarà un progetto più verde»

 

 

 

Ho presentato emendamenti per mettere dei paletti A decidere tutto sarà il consiglio comunale non solo l’Svp e il Pd

 

DAVIDE PASQUALI

 

BOLZANO. Il masterplan, la visione urbanistica per la città del futuro, stavolta sarebbe davvero in dirittura di arrivo. Thun o meno, «il Virgolo verrà riqualificato e destinato ad area ricreativa per i bolzanini, e l’area del MeBo Center di Ponte Adige verrà trasformata in qualcosa di diverso, perché così com’è oggi proprio non va». È la convinzione dell’assessore comunale all’Urbanistica Maria Chiara Pasquali. Lunedì il coordinamento cittadino della Stella alpina si riunirà per quello che potrebbe diventare l’incontro risolutivo, mentre fra martedì e giovedì (la data ancora non è certa), sulla base delle decisioni prese in casa Svp, si terrà la riunione della maggioranza. «Ne sono convinta – dichiara l’assessore Pasquali -: la Volkspartei cittadina al momento attuale sta mostrando una buona apertura rispetto alle rigidità iniziali». La Svp sarebbe pronta al confronto, dunque, e con qualche apertura, «ma per ora nessuna decisione è stata presa».
«Stiamo cercando di precisare alcuni punti – spiega Pasquali – ma non c’è nessun accordo preventivo fra Svp e Pd. Sarà coinvolta l’intera maggioranza: cercheremo un consenso allargato».
Lo stesso assessore ha presentato alcuni emendamenti alla bozza del masterplan: «Riguardano soprattutto il come attivare i primi interventi e i tempi dell’attivazione stessa, specie per quanto attiene la variante d’urgenza». Per quanto riguarda Virgolo e progetto Thun, Pasquali tiene a precisare: «Non identificherei il Virgolo con Thun, anche perché l’area considerata è molto vasta, e i proprietari sono molti. Li coinvolgeremo tutti, perché i percorsi e le strutture pensate per riqualificare si svilupperanno su dimensioni ampie. Thun poi, a ben vedere, non è nemmeno uno dei proprietari, ma è solo il promotore di un’idea». Gli indirizzi del masterplan ormai sarebbero chiari. «Ma non dicono chi costruirà e cosa».
«I particolari operativi verranno decisi dal consiglio comunale, quando sarà il momento, ma basandosi sulle linee guida del documento maestro». In più, però, ora pare siano in arrivo nuovi paletti. «Con i miei emendamenti ho cercato di specificare nel dettaglio quali saranno le condizioni. Inserire il Virgolo nel masterplan significa questo: non vogliamo rinunciare a riqualificarlo. Ma la visione sarà unitaria. E il Comune non si limiterà ad approvare e far rispettare un progetto privato, bensì “organizzerà” direttamente l’intera operazione». Si dovrà rispettare la tutela degli insiemi, precisa. «E nell’ordine pretenderemo: assenza di residenziale; assenza di strade; riqualificazione per l’intera cittadinanza con parco, passeggiate ecc.; accessibilità in funivia con annesse adeguate strutture in grado di attirare gente e quindi poter mantenere economicamente la cabinovia». Ma oltre non può e non vuole andare. «È prematuro parlare di Thun. Non posso escluderlo, ma non posso nemmeno confermarlo».
Per quanto attiene alla questione MeBo Center, «fino ad ora l’unica certezza è che il manufatto attuale non ha futuro. Occorrerà trasformarlo. Ma sulle modalità ancora non abbiamo preso decisioni. La funzione dell’area dovrà essere ripensata, ma questo non significa necessariamente che verrà trasformata in residenziale. L’equazione MeBo Center uguale case è ben al di là da venire».

Virgolo & Masterplan

Novembre 20, 2009 di nostrovirgolo
GIOVEDÌ, 19 NOVEMBRE 2009
Pagina 14 – Cronaca
Virgolo: via libera al progetto Thun
Nel masterplan il recupero della collina abbandonata e case al Mebo center
PIANO URBANISTICO Per ridurre il consumo di terreno la Svp prevede condomini più alti e alloggi mini
ANTONELLA MATTIOLI

BOLZANO. (…) E per lo svago si andrà in funivia sul Virgolo che, nonostante l’opposizione delle associazioni ambientaliste, diventerà zona ricreativa e regno degli angioletti di Thun. La regia di qualsiasi progetto sarà nelle mani del Comune che detterà le regole, fisserà i paletti e stipulerà la convenzione. Per quanto riguarda la viabilità, il masterplan pensa in grande prevedendo per il futuro lo spostamento di A22 e arginale. Oltre alla realizzazione del tram dall’Oltradige.
Dovrebbe essere più o meno in questi termini il compromesso su masterplan e variante stralcio che si va delineando tra la Svp e gli alleati dopo l’incontro dell’altra mattina tra l’assessore Chiara Pasquali, il sindaco Luigi Spagnolli e Dieter Steger, presidente del gruppo cittadino della Stella Alpina. (…)

Precisazione e partecipazione

Ottobre 21, 2009 di nostrovirgolo

Due settimane fa – in merito ai progetti riguardanti il Virgolo e la Thun City ed un minacciato abbandono del territorio provinciale da parte della Thun – l’assessore all’artigianato, industria e commercio Thomas Widmann dichiarava:

“…sono dei danni inimmaginabili, ma non solo economici riguardante l’IRAP o anche le tasse le tasse che pagano in provincia, ma anche tutti i posti di lavoro più di 200 verrebbero pian piano smessi da una parte e dall’altro. Sarebbe un danno di immagine impensabile…”

Ieri il quotidiano Alto Adige ha confermato invece quello noi cittadini, malgrado la difficoltà ad espugnare informazioni dal ghota comunale, già all’epoca dell’intervista all’assessore sapevamo cioè  che l’IRAP (l’Imposta regionale sulle attività produttive) sarebbe stata eliminata.

” La buona notizia per l’economia arriva da una norma da tempo annunciata e che finalmente è stata messa nero su bianco: dal prossimo primo gennaio la Provincia rinuncerà completamente al gettito Irap di sua competenza. Per le imprese (escluse banche e assicurazioni) questo significa un ulteriore risparmio dello 0,42% sull’aliquota.” (Alto Adige – 20.10.2009)

Una svista? Una dimenticanza? Oppure un semplice calcolo per provocare allarmismi ingiustificati?

Tralasciando le dichiarazioni poco eleganti – e subito smentite dall’amministratore della Thun Matthias Mair – su un eventuale abbandono della città da parte della ditta – ciò che colpisce è come l’assessore improvvisamente  abbia a cuore la perdita dei posti di lavoro che ciò comporterebbe. Questo dopo che in occasione dei recenti e cospicui licenziamenti da parte della Thun non ha mai preso posizione a riguardo.

Tralasciamo pure che un assessore che ha fortemente voluto una struttura come il Safety Park – il cui bilancio deve essere continuamente risanato con cospicue elargizioni di soldi pubblici – non dovrebbe più prendere posizioni del genere ma all’incontrario dimostrare con un po’ di modestia che ha imparato qualcosa dagli errori precedenti.

Ciò che colpisce è come un rappresentante politico democraticamente eletto non dia ascolto ai numerosi cittadini (tra i quali anche suoi elettori) che chiedono che sul tema Virgolo ci sia un processo di partecipazione democratico, ma si lasci guidare da altri interessi.

Ancor più colpisce che a dargli man forte sia addirittura il Presidente della provincia, il quale vede nella cementificazione la panacea per ogni problema – scontrandosi sempre più spesso con il volere dei cittadini asserendo che la loro richiesta di  partecipazione attraverso i referendum sia “anticostituzionale”.

Per questi e per altri motivi credo sia importante partecipare al Referendum di domenica 25.10.2009.

Facciamoci sentire!

Intervista tg3 – 06.10.2009

Ottobre 15, 2009 di nostrovirgolo

Tagesschau vom 06.10.2009 – Bericht über Virgl

Ottobre 8, 2009 di nostrovirgolo

Le reazioni della stampa

Ottobre 8, 2009 di nostrovirgolo

Corriere dell’Alto Adige – 08.10.2009

Cittadella sul Virgolo, smentiti i timori

BOLZANO — «Smentiamo l’affermazione per la quale se non ci dovessero far attuare il ‘progetto Virgolo’ la Thun se ne andrebbe da Bolzano». Firmato, l’amministratore Matthias Mair. Dopo alcune ore di fibrillazione, il laconico messag­gio del dirigente mette la parola fine sull’ennesimo botta e risposta circa la «cittadella» che il colosso aziendale ha in animo di costruire sulla collina che sovrasta il capoluogo.

La questione era nata ieri di fatto da un’intervista al Tg3 dall’assessore provinciale Thomas Widmann: «Se la Thun dovesse abbandonare il suo progetto sul Virgolo, potrebbe andarse­ne e ci sarebbe un danno gravis­simo per la città e per la provin­cia — aveva detto Widmann— oltre alle tasse che pagherebbe altrove, i suoi 200 posti di lavoro verrebbero forse gradualmente dismessi e per Bolzano ci sarebbe anche un danno di immagine». Questo mentre il comitato per la salvaguardia del Virgolo incalzava: «Non devono essere i privati a riqualifi­care il Virgolo, che oltretutto ha anche dei vincoli geologici ben precisi», dice la portavoce Vere­na Segato. Ad esprimersi «a fa­vore » anche i vertici della Business Location Südtirol – Alto Adige (Bls): «Siamo lieti che la giunta provinciale e il consiglio comunale vogliano assicurare uno spazio in Alto Adige alla Thun — aveva detto giorni fa il direttore Ulrich Stofner — in qualità di società provinciale per l’insediamento di imprese e lo sviluppo del marketing terri­toriale, la Bls richiama l’atten­zione sulla straordinaria impor­tanza che la ditta Thun riveste per l’Alto Adige. Essa ha raggiunto eccellenti risultati di cre­scita e sviluppo. Sia l’azienda, sia la città di Bolzano, traggono reciprocamente dei benefici. Dovrebbe quindi essere interesse comune, una rapida risoluzione delle questioni ancora in sospeso e un celere sviluppo del progetto».

Alto Adige – GIOVEDÌ, 08 OTTOBRE 2009
Pagina 15 – Cronaca
Pressing di Widmann sul Comune: date l’ok
«Il Virgolo ai Thun o l’azienda se ne va»

BOLZANO. «Se non arriva il via libera sul Virgolo, la Thun è pronta a lasciare Bolzano. Sarebbe un fatto gravissimo». Il pressing sul Comune arriva direttamente dall’assessore Thomas Widmann. La storia è semplice: la Provincia vuole la realizzazione della Thuncity, Spagnolli è favorevole, ma in vicolo Gumer non tutti sono d’accordo a lasciare mano libera ad un privato. E così Thun la mette sul piano economico. «O ce la fate fare – è il ritornello – o chiudiamo baracca e burattini, e ce ne andiamo dall’Alto Adige». Secca la replica di Verena Segato del comitato «Il nostro Virgolo»: «Un volgare ricatto, la collina è di tutti, non di Thun».