
Pubblico folto ed interessato
Sala gremita per la serata organizzata da Italia Nostra, Ambiente e Salute ed Il nostro Virgolo dal titolo: “Archeologia del Virgolo. Storia antica e christianità del nostro colle” presso la sala conferenze dell’archivio storico della città di Bolzano.
Dopo i saluti iniziali inizia la relazione di Pater Georg Schraffl, per 27 anni parroco presso la chiesa S.Geltrude di Aslago. Narra che il suo amore per il Virgolo è nato durante le lunghe ore in cui – seduto alla sua scrivania – la sua vista spaziava verso quel colle per lui simbolo di spiritualità e misticismo. Alcuni dei suoi ricordi più significativi di quel periodo li collega alle ore passate a meditare sulla panchina davanti alla chiesa del S. Sepolcro.
In collaborazione con il Dr. Lorenzo Dal Ri e Dr. Bombonato, Padre Geog Schraffl ha seguito e collaborato agli scavi all’interno e nei dintorni della chiesetta S. Vigilio.
Non esita a definire il Virgolo “la montagna sacra di Bolzano” e racconta dei secoli scorsi in cui – mentre nella conca di Bolzano convivevano pacificamente gli abitanti di lingua tedesca e quelli di lingua italiana – il Virgolo fu oggetto di edificazioni ad utilizzo sacro, militare ed a scopi abitativi. Mentre molte di queste edificazioni sono state distrutte, esistono tuttora la chiesetta di S. Vigilio e la chiesa del S. Sepolcro delle quali Padre Georg Schraffl illustra la storia, la particolarità e gli affreschi.
Molte interesse ha destato l’affresco della cupola della chiesa del S. Sepolcro in cui lo sfondo della scena in cui Cristo porge le chiavi a S. Pietro rappresenta l’aspetto originale della città di Bolzano nel anno 1680 ed è perciò un importante documentazione storica della nostra città.
La chiesa di S. Vigilio, al cui interno sono state trovate tombe i cui reperti sono stati datati intorno al 700 d.C., presenta interessanti affreschi della “Bozner Malschule” eseguiti intorno al 1400.
Pochi sanno che sul Virgolo originariamente esistevano ben sette chiese:
La chiesa di St. Corbinian – situata nei pressi dell’odierna chiesa di S. Vigilio, la chiesa di St. Ulrich, St. Markus, St. Johannes e la chiesa di Loreto, situata nei pressi dell’odierno ponte Loreto.
Molto interessante anche la relazione del dott. Lorenzo Dal Ri, direttore della Ripartizione Beni Culturali della Provincia di Bolzano, che partendo dalla descrizione di alcune fibbie di cinture ritrovate nelle tombe sottostanti la chiesetta di S. Vigilio ci porta indietro nell’epoca romana.
Purtroppo le tombe nel corso dei secoli sono state depredate, ma sono comunque stati ritrovati alcuni reperti molto preziosi.
Gli scavi hanno interessato solo una zona circoscritta del Virgolo, ma gli archeologi suppongono che tutto il Virgolo, abitato fin dagli albori dell’umanità, sia interessante dal punto di vista archeologico. In tale senso viene lanciata dal pubblico l’idea di applicarsi affinché venga dichiarato “zona di interesse archeologico”.
Purtroppo – come spesso accade – anche ieri sera non si è visto nessun rappresentante politico, nessuno dei proprietari del Virgolo, nessuno di quelli che spesso si dichiarano tanto interessati alla zona.
Peccato, i contenuti delle relazioni, in aggiunta alla precedenti nozioni sulla natura, avrebbero loro allargato gli orizzonti e fatto loro capire quanto frasi del calibro:
“Sul Virgolo ci sono solo tossicodipendenti e drogati” (testuali parole del Sindaco Spagnolli e del Presidente Durnwalder) siano infondate e dettate dall’ignoranza della storia veramente importante di questo nostro Virgolo.
Un ringraziamento particolare va ai relatori Pater Georg Schraffl e dott. Lorenzo Dal Ri per la grande competenza con la quale ci hanno illustrato nuovi aspetti relativi al Virgolo. Ad Umberto Tecchiati per la professionalità e gentilezza con la quale ha co-organizzato e moderato la serata, ad Ambiente a Salute per la sempre buona collaborazione, a Claudio per l’ausilio tecnico, all’archivio storico della città di Bolzano per averci messo gentilmente a disposizione la sala conferenze.

La relazione di Pater Georg Schraffl

Il relatore Lorenzo Dal Ri ed Umberto Tecchiati

Pubblico interessato







