
Quando il Virgolo era ancora dei Bolzanini...
Estratti dal quotidiano Alto Adige di mercoledì, 30.09.2009
Sociale, la Provincia taglia i fondi
…Esplicito invece Durnwalder: «Non ci sono alternative, bisogna tagliare e questo avverrà con diverse modalità». Tipo? «Ad esempio, in futuro si costruiranno meno asili nido; si ridurranno i contributi al servizio di Tagesmutter e ciò comporterà che le famiglie dovranno pagare un po’ di più. Altro esempio: nelle strutture per anziani c’è un determinato rapporto personale-assistiti che dovrà per forza di cose essere rivisto. Questo potrà avere delle ricadute sulla qualità che comunque resterà alta, visto che oggi è più elevata che altrove»…
Inceneritore. Il presidente Durnwalder ha assicurato che il nuovo impianto sarà dotato di tecnologie di avanguardia, per ridurre al minimo le emissioni e questo spiega anche il motivo per cui i costi di realizzazione sono saliti da 100 a 119 milioni di euro. L’impianto garantirà sia lo smaltimento dei rifiuti di tutta la provincia sia la fornitura di calore ed energia ad interi quartieri di Bolzano. In fase di determinazione anche un accordo per la gestione dell’impianto.
«Non si deve rinunciare al progetto Thun»
…Il presidente: nel Puc vanno inseriti il Virgolo e 2000 case in 10 anni
Nell’incontro non si è parlato del progetto Thun sul Virgolo, ma sollecitato dalle domande dei giornalisti Durnwalder ha ribadito il suo sì alla nuova sede dell’azienda sulla montagna di Bolzano, spronando la giunta ad inserirla nel masterplan. «Dobbiamo fare in modo che quel gioiello rimanga a Bolzano; è un biglietto da visita cui non possiamo rinunciare. Attendere troppo è rischioso, perché piano piano i Thun perdono la pazienza»…
Crisi finanziaria, perdita del potere d’acquisto nonché di innumerevoli posti di lavoro, costi delle case alle stelle, mettiamoci anche l’onnipresente suina. I temi “caldi” in questo periodo sarebbero parecchi, perciò il titolo in prima pagina sull’Alto Adige di oggi:
“Durnwalder: pochi soldi per il sociale. Si a Thun sul Virgolo”
non fosse per la sua drammaticità – farebbe quasi ridere.
In una frase sintetizza il pensiero altoatesino che ultimamente sembra predominare sulla logica ed il buonsenso: i cittadini ed i loro bisogni slittano in secondo piano rispetto ai bisogni delle lobby di costruttori ed imprenditori.
Altrimenti non si spiega perché non si trovano i soldi per costruire e fare funzionare Asili nido e strutture di assistenza in generale quando invece si preventivano (e pure in modo errato!) e sprecano soldi pubblici per progetti faraonici come l’inceneritore (solo per citare l’ultimo esempio), le terme di Merano, il parcheggio dell’ospedale di Bolzano ed ora pure per il tanto temuto (da parte dei cittadini) e sognato (da parte delle solite lobby) Thuniversum sul Virgolo.
Perché a sentire il nostro Presidente, la Thun sul Virgolo ormai è cosa fatta. D’altronde come non credergli? Troppi gli interessi, le amicizie, ecc. coinvolte nella faccenda. Troppi i politici figli di, sposati con…sistemati al posto giusto al momento opportuno per fare passare (non è ancora successo ma conoscendo i tempi e modi di mamma Provincia l’evento non sarà remoto) una legge che permetta ad un imprenditore di costruire il suo tempio al consumismo sul suolo di una Holding di costruttori che a sua volta si arricchirà perché sarà proprio lei stessa ad edificare il tutto!
In barba alla crisi che ha fatto si che l’imprenditore che coronerà il suo sogno sul Virgolo abbia ultimamente licenziato tra Bolzano (luogo di vendita), Mantova (centro logistico) e Cina (luogo di produzione) centinaia di dipendenti e che ci farà pagare di più per sistemare i figli ed i nonni in strutture adeguate, sia l’imprenditore che la Provincia riusciranno a tirare fuori dalle loro – e nostre -tasche milioni di euro – i soldi necessari a finanziare il sogno di alcuni nonché l’incubo di tutti gli altri. Non dobbiamo dimenticare infatti (ed il nostro Presidente nonché sindaco spesso paiono “scordarsene” nei loro interventi) dimenticare che il costo di un progetto come quello della Thun sul Virgolo inizialmente era stato stimato in 100 Mio di euro di cui il pagamento di una cospicua fetta sarebbe toccata a noi come cittadini visto che si tratterebbe di un progetto PPP (private-pubblic-partnership ovvero il privato ci guadagna ed il pubblico ci perde, almeno così ci insegnano gli ultimi esempi di questo genere quali le terme di Merano ed l’Hospital Parking, veri pozzi senza fine in cui investire continuamente soldi pubblici pena il fallimento e la successiva chiusura). Perciò la Provincia (e naturalmente noi come contribuenti in prima persona) dovrebbe sborsare si soldi e non sarebbe affatto come continuano a ripeterci che il privato pagherebbe il tutto visto che il pubblico non ha soldi da spendere nel benessere dei suoi cittadini.
E viste le capacità di pianificazione della Provincia (citiamo ancora una volta come esempio il nuovo inceneritore di Bolzano i cui costi continuano a lievitare giornalmente) non c’è garanzia di quanto questo “sogno” ci andrebbe a costare effettivamente. Non solo in termini finanziari ma pure in termini di qualità della vita, visto che andremmo a perdere un luogo che con pochi soldi (molti meno di quelli impegnati per cementificarlo) potrebbe veramente diventare il gioiello di Bolzano nonché il sogno di tutti noi e non dei soliti pochi ma importanti.
“Dobbiamo fare in modo che quel gioiello rimanga a Bolzano; è un biglietto da visita cui non possiamo rinunciare. Attendere troppo è rischioso, perché piano piano i Thun perdono la pazienza.” Così dice il Presidente Durnwalder. Nulla gli sembra importare di tutte le altre ditte e fabbriche che per via della crisi hanno dovuto chiudere battenti e mandare a casa i loro dipendenti ed ora non possono certo permettersi di pensare ad ingrandirsi e magnificarsi. E nulla gli smebra importare dei suoi cittadini (i veri “gioielli” di questa Provincia!), i quali da tempo hanno perso non solo la pazienza ma anche la capacità di sognare.
Unser Virgl – Il nostro Virgolo
Ambiente e Salute – Umwelt und Gesundheit