
Area gialla: area a rischio idrogeologico molto elevato (tratto dal PUC del Comune di Bolzano)
BOLZANO. Una caduta massi sui binari alla base del Virgolo, causa maltempo, ieri ha bloccato la linea ferroviaria del Brennero per 4 ore, dal capoluogo fino a Bronzolo. Proprio lì, centinaia di turisti trasbordati su bus sostitutivi, imbufaliti per i ritardi, hanno costretto i carabinieri a intervenire per calmare gli animi.
Ieri mattina, pochi minuti prima delle 10, gli addetti al movimento della stazione ferroviaria del capoluogo si sono accorti della presenza di alcuni massi lungo i binari, nel tratto di massicciata alla base del Virgolo. Subito hanno allertato capostazione e Polfer, in modo da interrompere la linea. Una decina di massi di medie dimensioni erano precipitati dalla parete rocciosa probabilmente a causa delle forti piogge della notte.
(Alto Adige del 19.07.2009)
Il Virgolo – oltre alle sue bellezze naturalistiche, paesaggistiche e strutturali – altro non è che un blocco di porfido e come tale a rischio idrogeologico molto elevato (vedi anche il capitolo del PUC dedicato al rischio idrogeologico – http://www.comune.bolzano.it/GalleryDetail.jws?src=1942_rischio_virgolo.jpg).
Purtroppo lo stesso comune che ha stillato questa classificazione sembra dimenticarsene, visto che continua ad ammiccare favorevolmente ad un possibile progetto a scopi commercial-turistici per il quale sarebbero necessari profondi scavi nel porfido ed importanti interventi nella struttura originaria della collina.
Se i vari progettanti, proprietari, interessati nonché rappresentanti politici i quali più volte hanno confessato il loro attaccamento alla collina del Virgolo si interessassero veramente a questa zona, potrebbero andare a spulciare tra le cronache bolzanine dei secoli passati conservate presso l’Archivio Storico della Città di Bolzano, nelle quali potrebbero trovare interessanti testimonianze riguardo frane e smottamenti nella zona del Virgolo.
All’inizio del 1900, durante i lavori per la costruzione della funicolare del Virgolo, le famiglie risedenti nei masi collocati sull’odierna tratta ferroviaria interrotta proprio a causa di una caduta di massi dalle pareti del Virgolo, denunciarono presso gli organi competenti pesanti danni alle loro abitazioni dovute proprio alla caduta di massi staccatosi durante i lavori di scavo per la posa dei binari della funicolare. Gli smottamenti furono talmente importanti che una notte un masso di notevoli dimensioni cadde sulla parte della casa adibita a stanza – fortunatamente in qual momento disabitata – distruggendola totalmente.
Se durante i lavori per la costruzione di una funicolare – intervento circoscritto ad una piccola parte dell’area – i danni e le conseguenze sono state tali da mettere a repentaglio la sicurezza degli abitanti sottostanti, quali sarebbero le conseguenze dovute ad un intervento molto più massiccio e distruttivo?
I rappresentanti delle varie associazioni ambientaliste – alle quali questa zona unica nella sue specie sta veramente a cuore – continuano a chiedere che il Virgolo venga tutelato e restituito alla città di Bolzano come zona ricreativa di vicinanza, senza grossi interventi strutturali che andrebbero a distruggere quest’area naturale ed avrebbero altresì pesanti conseguenze ambientali.
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