
Ore 6.00 - In attesa di venire ricevuti dal Presidente Durnwalder
Giovedì, 28 maggio 2009 alcuni rappresentanti del comitato “Unser Virgl – Il nostro Virgolo” si è messa diligentemente in fila prima dell’alba davanti a palazzo Widmann per consegnare le firme raccolte allo scopo di tutelare il Virgolo nonché la nostra raccolta di idee per uno sviluppo alternativo della collina di Bolzano come zona ricreativa di vicinanza per la città.
Accolti dal presidente Durnwalder con una cordiale stretta di mano, siamo arrivati subito al dunque. Il presidente ha esordito dicendo che le raccolte firma secondo lui non hanno un grande valore perché oggigiorno chiunque firma per qualunque cosa – affermazione non veritiera, come possono testimoniare tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta delle firme in questione, sentendo molte voci, opinioni, indignazioni riguardo al Virgolo ed alla relativa problematica.
Gli abbiamo riassunto in poche parole le molte dichiarazioni di poca fiducia nei rappresentanti politci - che abbiamo avuto modo di raccogliere: l’idea che “tanto fanno quello che vogliono” è piuttosto diffusa tra la popolazione. A queste parole il presidente è parso rimanere colpito.
Il presidente – come già il sindaco – è parso intimorito dalla minaccia della Thun di andarsene se non avesse ricevuto il permesso di costruire la sua nuova sede sul Virgolo. Più volte ha tirato in ballo la crisi e la conseguente perdita dei posti di lavoro. Abbiamo controbattuto che ci sono molti altri posti dove la Thun potrebbe espandersi:
per esempio sull’altipiano del Renon, facilmente raggiungibile grazie alla nuova funivia – il presidente ha ribattuto che gli abitanti del Renon non la vorrebbero. Altro posto ideale sarebbe la zona industriale, ma anche a questa proposta ha fatto orecchie da mercante.
Il Presidente – sempre in linea con il sindaco, ha affermato di essere stato sul Virgolo “giusto settimana scorsa” e di avervi trovato siringhe. Noi, che sul Virgolo ci andiamo veramente – e non solo a parole – non abbiamo mai trovato nulla di simile.
Abbiamo esortato il presidente Durnwalder ad impegnarsi affinchè il Virgolo – un’area che fino ad oggi è riuscita a mantenere la sua natura pressochè incontaminata – venga protetto da progetti a scopo puramente commerciali che lo deturperebbero, che le tutele vigenti vengano rispettate e non annullate per nessun motivo e che – con l’ausilio di attenti interventi e minimi investimenti finanziari – questo venga restituito alla città ed ai suoi cittadini a scopi ricreativi.
Abbiamo ribadito che agendo in questo modo il Presidente della Regione sarebbe di esempio per la generazione attuale e per quelle a venire: potrebbe trasmettere l’insegnamento che non gli interessi economici e politici bensì il rispetto della vita in tutte le sue forme sono un aspetto fondamentale.
Purtroppo in politica l’attuale tendenza sembra andare nella direzione opposta.
Nella situazione attuale – in cui la fiducia nella politica è in costante calo – una decisione come quella di proteggere un’area naturale come il Virgolo e di conseguenza porre al centro dell’attenzione la salute ed il benessere della popolazione verrebbe accolto con benevolenza dalla popolazione.
Purtroppo il Presidente ha confermato ciò che già sospettavamo avendo più volte letto sue dichiarazioni riguardo al Virgolo. Lui ha già deciso da che parte stare: sempre dalla solita parte, da quella dei pochi ma noti e non da quella dove dovrebbe stare, e cioè dalla parte della popolazione che gli ha dato fiducia quando c’era da votarlo e che invece un’ennesima volta viene posta davanti al fatto che – pur vivendo in mezzo ai monti – anche lui fa promesse da marinaio.
Grazie a Paolo che alle 4.15 era già in fila per assicurarci un posto alla corte del re!